Cos’è il Sexting?

Il Sexting è definito come lo scambio di messaggi e immagini a sfondo sessuale e la creazione e condivisione di immagini di nudo o seminudo nel web. Tutto ciò avviene attraverso l’utilizzo di smartphone, tablet e pc. L’origine di questo termine è dato dall’unione delle parole inglesi “sex” (sesso) e “texting” (inviare testi). Rientrano in questa categoria per esempio: le foto in pose provocanti, magari senza vestiti, inviate al proprio fidanzato.

 Perché si fa?

Lo scambio di foto o video a contenuto sessuale può apparire ai ragazzi come qualcosa di normale, di divertente e non rappresentare un problema. Alcuni ragazzi lo fanno per flirtare virtualmente, per attirare l’attenzione di qualcuno che piace o per mettersi in mostra. Ancora, all’interno di un rapporto di coppia può esser visto come una “prova d’amore”.

Il sexting ha delle conseguenze?

Può sembrare divertente ed eccitante inviare foto sexy ad un/a attuale fidanzato/a, ma cosa succede se la relazione finisce? Un ex fidanzato/a, dopo che ci si è lasciati potrebbe volersi vendicare e diffondere su internet le foto sexy che gli/le avevate inviato.

A volte può essere difficile cogliere le conseguenze permanenti delle azioni che compiamo online e non ci si rende conto che i comportamenti di oggi possono avere una conseguenza domani. Spesso una foto o un video, anche se inviato ad una ristretta cerchia di persone, si diffonde poi in modo incontrollabile: foto e video, infatti, possono essere facilmente condivisi con gli altri e raggiungere potenzialmente un numero infinito di destinatari. Una volta che le immagini sono in circolazione online diventano di tutti, lasciano una “impronta digitale” che non è più controllabile e recuperabile.

Oltre ai problemi per la reputazione della persona ritratta nella foto o nel video, non bisogna dimenticare che il sexting può avere serie conseguenze anche sul piano legale, poiché si tratta di un reato. Per la legge italiana il sexting rientra nella categoria della “produzione e distribuzione di materiale pedopornografico”, cioè foto o video che ritraggono soggetti minorenni.

Che cosa è il “sextortion”?

Questo termine indica un altro tipo di sexting che può causare danni. Il termine “sextortion”, deriva dall’unione delle parole inglesi “sex” (sesso) ed “extortion” (estorsione). Il reato di estorsione prevede che qualcuno obblighi una persona a fare qualcosa contro la propria volontà, per ricavarne dei benefici. In questo caso, chi compie il reato costringe la vittima a inviare foto/messaggi/video con un contenuto sessualmente esplicito.

Alcuni ragazzi possono essere costretti a fare sexting dal proprio partner per mantenere viva la loro relazione. A volte, però, le relazioni si interrompono, e può capitare che quelle foto vengano divulgate per vendetta o per gioco.

Diamo i numeri:

Dalla ricerca condotta da Telefono Azzurro e Doxa Kids del 2017 emerge che il 14,9% riferisce di essersi pentito di qualcosa che ha inviato o pubblicato. Il 21% dei 12enni ha messo online proprie immagini o video senza riflettere sulle conseguenze. Il 12% degli adolescenti coinvolti non considera i rischi dovuti alla condivisione di foto e video a sfondo sessuale, ritenendo che il sexting non abbia conseguenza negative. Solamente il 10% dei ragazzi dichiara di averne parlato con i genitori.

Emerge inoltre che il 35% pensa che lo scopo del sexting, sia quello di far colpo sul proprio ragazzo/a, il 33% è convinto che dietro ad uno schermo ci si senta più forti e più sicuri di sé, mentre il 34% sostiene che il sexting sia un modo per essere accettati dai coetanei.

Cose da sapere per proteggersi dai rischi del Sexting

E’ illegale! Non accettare né mandare foto o video sessualmente allusivi, o che ritraggono te o i tuoi amici nudi o in pose provocanti. Se lo fai, indipendentemente dal fatto che si tratti di tue foto personali o di qualcun altro, potresti essere accusato del reato di distribuzione di materiale pedopornografico (cioè materiale pornografico che ritrae soggetti minorenni). Potresti essere contemporaneamente autore di reato e vittima, se le foto che invii sono le tue. Anche conservare all’interno del tuo computer o cellulare immagini di questo tipo può essere rischioso, in quanto potresti essere accusato di possesso di materiale pedopornografico.

Non diffondere anche tu. Se ricevi un’immagine di sexting sul cellulare, per prima cosa non inviarla a nessun altro (potresti commettere il reato di distribuzione di pedopornografia). Parlane poi con i tuoi genitori o con un adulto di cui ti fidi.

Se ricevi questo tipo di foto da un tuo amico o da qualcuno che conosci, è importante informarlo che il sexting è contro la legge e che non deve inviare più materiale di quel tipo.