Sono un ragazzo di 18 anni e lo confesso, ero un bullo. Alle medie mi sentivo invisibile: non parlavo molto ed ero anche poco bello fisicamente. In prima Liceo, invece, il mio aspetto è cambiato e questo mi ha dato un forte senso di potere e di invincibilità; mi piaceva non essere più tra gli ultimi. Anzi, questi mi facevano ridere e li consideravo sfigati; io ormai ero entrato nel gruppo dei fighi e dei ricchi della scuola! Con il passare dei giorni ero sempre più il protagonista e ho iniziato a prendere in giro i più deboli e a fare loro scherzi: nascondevo loro il cellulare o lo zaino, buttavamo i loro giacconi nel water, li minacciavo perché mi dessero soldi… I miei amici ridevano: ero un leader dopo tanti anni di solitudine e vergogna. Un giorno però, tornato a casa, ho trovato mio fratello minore in lacrime, mi ha raccontato di tutto quello che doveva sopportare a scuola e mi sono reso conto che erano le stesse cose che facevo io… è stato orribile, improvvisamente mi sono accorto del male che facevo e che uno dei miei compagni poteva essere il mio stesso fratello…