Mi chiamo Davide e ho 15 anni. Nella mia scuola, c’è un gruppo di ragazzi che mi dà fastidio.

Mi prendono in giro: ogni volta che li becco nei corridoi della scuola si voltano verso di me, mi indicano facendo dei sorrisetti e ridacchiano; spesso mi sfottono apertamente chiamandomi con nomi offensivi o dicendomi delle parolacce.

A volte rimango in silenzio e me ne vado, altre volte, invece, tento di reagire rispondendo a tono: ma per me non è facile, sono timido e mi sento uno sfigato.

Uno di loro si trova nella mia stessa classe, ma gli altri sono tutti più grandi di me. Non ricordo esattamente come sia iniziata. Hanno cominciato a prendermi in giro per il mio aspetto fisico, perché sono basso e sembro più piccolo della mia età.

Mi chiamano “piccoletto”, “nano”, “gnomo”. All’inizio pensavo che, se li avessi ignorati, non lo avrebbero più fatto… e invece, poi, dalla semplice presa in giro sono passati a dirmi parolacce e ad offendermi, facendomi anche male perché a volte, quando i professori non vedono, mi spintonano e mi fanno sbattere contro il muro.

I professori fanno finta di niente. Gli altri miei compagni di classe a volte vorrebbero fare qualcosa, ma hanno paura che quei ragazzi se la possano prendere anche con loro. Così non fanno nulla, lasciano fare e stanno a guardare.

Tanto quello che le prende sono io!! Io ho paura e non mi confido con nessuno, tanto nessuno può fare niente. Sono sempre triste e ho paura di parlarne ai miei sennò quelli direbbero che sono un mammone e me la faccio sotto.